
Il Regno Unito ha intensificato la sua presenza militare in Medio Oriente di fronte a un’escalation di attacchi attribuiti all’Iran, che avrebbe già lanciato oltre 3.500 missili e droni contro obiettivi in 12 paesi.
Secondo il segretario alla Difesa John Healey, il rafforzamento include aerei, sistemi di difesa aerea e mezzi navali, con l’obiettivo di proteggere cittadini, basi e alleati britannici.
Secondo il governo britannico, l’aumento delle tensioni era già stato previsto, con il pre-posizionamento di caccia Typhoon e F-35, oltre a squadre specializzate, radar e sistemi di difesa aerea. Con l’intensificarsi del conflitto, sono stati inviati nuovi rinforzi, tra cui il cacciatorpediniere HMS Dragon, ora integrato nelle operazioni di difesa aerea nel Mediterraneo orientale.
Le forze britanniche hanno già svolto circa 900 ore di missioni difensive in regioni strategiche come Cipro, Giordania e il Golfo. Il paese ha anche ampliato la cooperazione con gli alleati, creando una task force per accelerare la fornitura di sistemi militari ai paesi del Golfo come Bahrein e Kuwait.
Oltre allo spazio aereo, cresce la preoccupazione per la sicurezza marittima, in particolare nello Stretto di Hormuz, dove l’Iran è accusato di minacciare la navigazione. In risposta, il Regno Unito rafforza le sue capacità navali e di sorveglianza, mantenendo al contempo l’impegno su altri fronti, come la NATO e il sostegno all’Ucraina.
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Fonte: UK Defence Journal | Foto: Moslem Daneshzadeh / Unsplash | Questo contenuto è stato creato con l’aiuto dell’IA e revisionato dal team editoriale
Update on UK operations in the Middle East, 23 March 2026. pic.twitter.com/fj0wQkHtb7
— Ministry of Defence 🇬🇧 (@DefenceHQ) March 23, 2026
